venerdì 19 febbraio 2016

Olivia e l'importanza dell'individualita'

La piccola di casa, come accennato più volte, e' in fase principesse, fate e ballerine, meglio se in versione Pink. Onestamente non mi dispiace, soprattutto perché questa sua femminilità bilancia alla perfezione i gusti cosi' opposti di Gattila. Il fratello maggiore e' un cinghiale maschio alpha e francamente iniziavo a non poterne più di dinosauriorchi, mostri e supereroi. 
Una cosa pero' non amo dei libri indirizzati prettamente alle bambine; questo giocare spesso sugli stereotipi della fanciulla debole, delicata e priva di risorse (a volte anche un tantino poco intelligente). Ed e' qui che ci e' venuta in contro una maialina assai speciale.



Noi abbiamo conosciuto Olivia, creazione di Ian Falconer, appena prima di Natale, con un simpatico racconto a tema.  
Olivia ci ha conquistati, grazie alla sua simpatia ed ironia, ma soprattutto per la sua spiccata furbizia, indipendenza e per quella sua voglia di fare le cose a modo suo.
Ed e' con l'aiuto di questo particolare libro che stiamo cercando di introdurre i concetti di "stand out", "Fit in" e di "marching at the beat of our own drum". 
Queste tre caratteristiche, sono particolarmente importanti, specialmente per noi che siamo e saremo sempre "stranieri e un po' diversi" in questa terra che ci ospita. 
Sono concetti complicati, che lentamente cerchiamo di impartire ai nostri due piccoli. Da una parte li vogliamo integrati il più possibile, in un paese che ha usanze e costumi (a volte strani) diversi dai nostri. Dall'altra parte desideriamo anche che loro mantengano la loro diversità, i loro particolari gusti, le nostre tradizioni, come e' giusto che sia. Il bilanciare tutto non e' sempre facile.
Olivia ci aiuta con un bellissimo esempio di tutto quello che vorremmo insegnare ai bimbi. Spoiler allert, non giudicate il libro dalla sola copertina rosa e turchese, l'autore non fa mai nulla a caso!

La protagonista in Olivia and the Fairy Princess, come la mia Minu, e' la principessa indiscussa di casa. Ed e' proprio questo il problema che da subito Olivia espone ai suoi genitori. Alle feste infatti, tutte le amichette (e anche alcuni amichetti) vogliono vestirsi di rosa, con gonne vaporose, coroncine e bacchette magiche scintillanti. Lei invece non potrebbe essere abbigliata in modo più singolare, con una maglietta alla pescatora, un paio di pantaloni stile Matador, un filo di perle, occhiali da sole, borsetta rossa e cappello a larghe falde. 
Olivia si chiede PERCHE' sempre principesse rosa poi, quando anche tra le principesse ci sono alternative. Esistono principesse orientali agghindate da meravigliosi vestiti tailandesi o da Sari indiani, principesse africane dagli enormi anelli d'oro intorno al collo e principesse dai Kimono decorati a mano. 

Olivia racconta alla mamma come anche per la recita scolastica, tutti volessero conquistare il ruolo della "Fairy princess ballerina". 
E' proprio la mamma che le ricorda che solo l'anno prima anche la stessa voleva essere una ballerina. La piccola con il solito spiccato senso di indipendenza le dice che l'anno prima lei era piccola, ora invece desidera sviluppare uno stile artistico più moderno e minimalista. 

Come in tutti i suoi libri Falconer si ispira ad alcune opere d'arte, in particolare a queste foto di Martha Graham (una delle piu' importanti coreografe e ballerine di danza moderna) nel suo balletto Lamentations

Olivia continua il suo "lamento" descrivendo come ad Halloween lei fosse stata l'unica travestita da facocero in un mare di spaventatissime principesse rosa. E' qui che Olivia centra il bersaglio, dichiarando che se tutte sono principesse, allora essere principesse cessa di essere un qualcosa di speciale. 


"Why do they all want to be the same?"

La mamma cerca di mettere a letto Olivia raccontandole una fiaba... di una bellissima ragazza rinchiusa in una torre in attesa di essere salvata da un principe. Potete immaginare come Olivia si rifiuti di ascoltare, la mamma dirotta allora verso la piccola fiammiferaia, che pero' e' forse un tantino troppo triste; Olivia non vuole essere una principessa ma nemmeno morire di freddo! Esasperata, mamma le dice che la vuole a nanna entro cinque minuti. Olivia, in una scenetta a me molto familiare, chiede che le si racconti Cappuccetto Rosso, magari solo le parti dove tutti vengono mangiati, e la mamma che ne ha veramente sopra i capelli decide che e' ora di spegnere la luce.. 

Sola, Olivia pensa a cosa vorrebbe fare da grande, magari dedicarsi ai malati ed agli anziani, facendo nel mentre pratica di iniezioni e bendaggi sui fratelli. Pensa che forse potrebbe adottare orfani da tutto il mondo, o fare la giornalista, alla scoperta di scandali sulla corruzione politica. Poi improvvisamente in tutta la sua genialità Olivia trova la perfetta soluzione al suo dilemma. 

Diventare Queen!!

Olivia Fairy Princess la potete trovare qui

Titolo: Olivia Fairy Princess


Autore ed illustratore: Ian Falconer
Editore: Atheneum
Numero di pagine:33
Eta' consigliata: dai 3 ai 10 anni

Scritto da Mirella

2 commenti:

  1. Noi ne siamo letteralmente innamorati! :) la sua simpatia, intelligenza e l'essere fuori dalle righe ci ha conquistati subito!

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