martedì 12 maggio 2015

Leggiamo con: Drusilla, una mamma nel deserto

Inauguriamo la nostra rubrica "Leggiamo con..." intervistando una mamma blogger, una nostra amica virtuale che con passione ha risposto alle nostre domande e curiosita' e ci ha presentato uno dei suoi libri preferiti.


Lei e' Drusilla, una delle due  Mamme nel Deserto
Attualmente si trova di passaggio in Italia, dopo aver vissuto quattro anni a Kuwait City e presto partira' per una nuova avventura in Arabia Saudita.
Drusilla ha due figli maschi: Tommaso 6 anni e Riccardo 4 anni e mezzo.
I suoi figli parlano indistintamente italiano e inglese, hanno sempre frequentato scuole inglesi e quest’anno, per la prima volta, una scuola internazionale in Italia.
Drusilla e suo marito sono entrambi italiani, parlano italiano e inglese, purtroppo senza quel bel "slang british" dei loro figli!


Qual'e' la motivazione che ti ha portato a leggere libri in inglese ai tuoi bambini?
 
Ho iniziato a leggere libri in inglese ai miei figli appena arrivati in Kuwait. 

Tommaso aveva 2 anni, doveva iniziare a frequentare una nursery in lingua inglese e per aiutarlo nell’apprendimento ho cominciato a leggere in lingua, prima delle semplici rhymes e poi piano piano delle vere storie.
 

L’altro vero motivo che mi ha spinto a leggere in inglese ai miei figli, è stata la necessità di migliorare il mio livello di inglese, aumentare il mio scarso vocabolario, imparare canzoncine, modi di dire e frasi che mi permettessero di abbattere quel muro che separava me dalle altre mamme straniere. Volevo che i miei figli ed io potessimo far parte di un gruppo di amici inglesi e stranieri in generale. Purtroppo non saper parlare bene una lingua ti preclude tante possibilità.  
E quindi, ho iniziato a leggere i libri per bambini! 


All’inizio non è stato facile, andavo a cercare libri in lingua inglese nei supermercati e in negozi di giochi, appena arrivata in Kuwait esisteva solo uno store che vendeva libri in inglese, in seguito ne ho scoperti numerosi. 
Il lavoro più duro era leggere prima da sola questi libri, trovare il significato delle parole sconosciute, capire la pronuncia di tanti termini e poi finalmente mi sentivo pronta per leggerli ai miei figli.


Ci racconti del vostro “reading time”? Avete un luogo e un momento particolare della giornata in cui leggete?
 
Il nostro reading time per eccellenza è la sera, prima di andare a dormire.


E’ il momento della giornata dove ci sediamo tranquilli sul letto, scegliamo uno o più libri, li sfogliamo, li leggiamo, ridiamo, parliamo e cerchiamo di confrontarci.
E’ un rito al quale non vogliamo assolutamente rinunciare, anzi, ci sono sere in cui mi sento stanchissima e vorrei solo metterli a dormire, ma loro reclamano la storia, il libro: “mamma ci avevi promesso che ci leggevi questo!”. E confesso che alla fine ne sono profondamente orgogliosa!



Ti va di parlarci del vostro libro preferito descrivendolo con tre aggettivi? Cosa vi ha trasmesso e cosa avete imparato dal libro?
 
Io ed i miei figli abbiamo un debole per tutti i libri della Usborne. 

Ci piace il loro formato: mai troppo grande, ma nemmeno troppo piccolo. Le illustrazioni sono sempre perfette, belle, esaustive e ben collegate alla storia. I testi sono adatti all’età indicata, mai troppo difficili e mai banali. Le pagine si sfogliano con facilità; le copertine attirano la curiosità di grandi e piccini.  Inoltre, il rapporto qualità e prezzo è perfetto.


L’ultimo libro del quale ci siamo innamorati è quello di Robin Hood, grazie a questo libro abbiamo scoperto numerose curiosità relative al mondo di Robin Hood!





Ogni singolo libro che leggiamo e rileggiamo ci insegna sempre qualcosa di nuovo. Ogni storia ha una morale che può essere applicata alla vita di tutti giorni. 

Spesso mi ritrovo a scegliere libri che affrontano argomenti reali, come ad esempio l’aggressività o l’andare da un dottore oppure il sapere salutare gli amici che partono. 
Ma ho comprato anche libri che parlano dei pianeti, dei dinosauri, degli animali della fattoria piuttosto che di quelli della foresta, di come è costruito un castello. 
Insomma,  credo che la lettura serale non sia semplicemente un rito al quale non bisogna rinunciare, ma dietro si nasconde un vero e proprio processo di apprendimento “passivo”.


Il libro e’ stato fonte di ispirazione nel gioco e/o nell'apprendimento dell'inglese? In che modo?
 
I libri fanno parte della nostra vita di tutti i giorni, quindi, inevitabilmente sono fonte d’ispirazione nel gioco. 

Ad esempio, il libro di Robin Hood era arrivato da Santa Lucia assieme ad un suo costume da carnevale, per giorni abbiamo giocato con arco e frecce (di carta!) ripercorrendo la storia narrata nel libro. Oppure abbiamo acquistato un costume da Peter Pan perché stavamo leggendo un libro che narrava la sua storia.

I libri sono sempre fonte d’ispirazione nell’apprendimento dell’inglese perché grazie alle letture serali impariamo nuovi vocaboli che poi riusciamo ad utilizzare anche nella vita quotidiana. 

E quest’anno, più che mai, ci stanno servendo come grande supporto per non perdere quel livello di inglese che avevamo raggiunto nei quattro anni di vita a Kuwait.



Grazie mille Drusilla per la tua testimonianza e per il tempo prezioso che ci hai dedicato. 
Ti facciamo un grande in bocca al lupo per la tua nuova avventura!

Se vi va di partecipare alla nostra rubrica "Leggiamo con..." contattateci su readmeabookblog@gmail.com, vi aspettiamo!

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