Quello di oggi è un post un po' diverso dai soliti: non parlerò di libri, non parlerò di fonetica, non vi suggerirò letture divertenti,...

Bilinguismo ed emozioni

Quello di oggi è un post un po' diverso dai soliti: non parlerò di libri, non parlerò di fonetica, non vi suggerirò letture divertenti, non vi lascerò link a siti utilissimi ma vi racconterò di come una lingua possa essere odiata o amata da un bambino e da come questo  dipenda dall'approccio che gli diamo, dalle emozioni che scateniamo e dalle esperienze connesse ad essa che il bambino vive.

Due dei miei figli che frequentano ancora la scuola primaria qui in Inghilterra sono reduci da una meravigliosa " settimana del libro ...

Book Day: idee per travestirsi a tema personaggi dei libri

Due dei miei figli che frequentano ancora la scuola primaria qui in Inghilterra sono reduci da una meravigliosa "settimana del libro", Book Week in inglese (di come la celebrano nella nostra scuola inglese ne avevo parlato qui). 

La fine di Novembre per me e' sempre un momento speciale; ricorre infatti l'anniversario del mio primo Thanksgiving in America.  ...

Di espatrio bilinguismo e famiglie allargate

La fine di Novembre per me e' sempre un momento speciale; ricorre infatti l'anniversario del mio primo Thanksgiving in America. 
Ero una ragazzina di appena 16 anni e l'avevo tanto desiderata l'esperienza all'estero in famiglia. Non potevo certo immaginare che realmente quel mio anno all'estero altro non era che l'inizio della mia vita da Expat. Mi sono trovata catapultata in un paese, con una lingua, una cultura ed in una famiglia diversa e tutto e' cambiato.
Questa coppia di sconosciuti mi ha accolta a casa loro, e con una facilita' disarmante si sono guadagnati un posto importantissimo nel mio cuore. Aiutandomi ad amare la loro lingua e a far mie alcune delle loro tradizioni.

Un nuovo anno scolastico è iniziato da qualche settimana qui in Inghilterra e le letture sono riprese a pieno ritmo.  Il grande ha iniz...

Leggere a casa con i bambini: testimonianza da una seconda elementare in Inghilterra

Un nuovo anno scolastico è iniziato da qualche settimana qui in Inghilterra e le letture sono riprese a pieno ritmo. 

Il grande ha iniziato High School, quello di mezzo è in Year 5, il penultimo anno di scuola primaria (una via di mezzo tra quarta e quinta elementare) e la piccola è entrata in Year 2, una sorta di seconda elementare, frequentata da bambini che durante l'anno scolastico compiranno 7 anni (se volete saperne di più sul sistema scolastico inglese potete leggere questo post).

Da mamma lettrice una delle cose che amo di pi ù del sistema scolastico Irlandese è la costante ed attiva attenzione che viene data alla ...

Tanti modi per festeggiare il World Book Day

Da mamma lettrice una delle cose che amo di più del sistema scolastico Irlandese è la costante ed attiva attenzione che viene data alla lettura. In mille modi diversi, ogni giorno a scuola i bimbi vengono incoraggiati ad avvicinarsi al mondo dei libri, ed ogni attività viene attentamente pianificata per far sì che i bambini sviluppino da subito confidenza nella lettura (ne abbiamo parlato qui e qui). 

Ogni anno però durante la prima settimana di Marzo le attività in ogni scuola si intensificano ancora di più e ogni istituto a modo suo festeggia il World book day. 

La scorsa settimana a scuola Gattila ha avuto l'opportunità di presentare l'Italia al " Culture day ". Uno show case ann...

On finding your own place... l'individualita' spiegata ai piu' piccini.

La scorsa settimana a scuola Gattila ha avuto l'opportunità di presentare l'Italia al "Culture day". Uno show case annuale dove si da spazio agli stranieri di far vedere la propria nazione di origine. 
Nella Halla (auditorium in Gaelico) quel giorno, 23 nazionalità si sono riunite e hanno con orgoglio mostrato foto, condiviso cibo tipico, prodotti e musica provenienti dalle loro nazioni. E' stata una giornata assolutamente meravigliosa, una festa multicolore, straripante di colori e sapori di tutto il mondo. 
In quel momento ho potuto vedere i miei due figli destreggiarsi con i loro amichetti, ed insegnanti, mostrando con grande orgoglio un piccolo pezzo del loro mondo. 

Oggi doppio appuntamento. Parliamo di libri e di autori di libri in inglese per bambini. Oggi vi presentiamo “A fish in foreign waters” scr...

A fish in the foreign waters

Oggi doppio appuntamento. Parliamo di libri e di autori di libri in inglese per bambini. Oggi vi presentiamo “A fish in foreign waters” scritto da Laura Caputo-Wickham e illustrato da Pamela Goodman. Un libro pensato per i bambini bilingue, per tutti quei bambini, ma non solo, che hanno seguito la loro famiglia nell’avventura dell’espatrio lontano dalla propria casa di origine. Un po’ come i miei bambini e quelli di Mirella e di Fabiana.

Non nasciamo lettori, questo è un dato di fatto. Lettori si diventa.  Io lo sono diventata da adulta raggiungendo picchi di passione pe...

Storia di un bambino che non amava leggere

Non nasciamo lettori, questo è un dato di fatto.
Lettori si diventa. 
Io lo sono diventata da adulta raggiungendo picchi di passione per la lettura da quando sono diventata mamma.
Da quando con il mio primo figlio passavo ore in una libreria meravigliosa nella periferia di Dublino e proprio lì lui fece i suoi primi passi aggrappandosi tra le mensole colorate di libri.

Fonte: www.earlylearninghq.org.uk Il Book Week e' uno degli eventi piu' attesi dell'anno scolastico nella scuola che frequ...

10 idee per la settimana del libro a scuola - Book Week

Fonte: www.earlylearninghq.org.uk
Il Book Week e' uno degli eventi piu' attesi dell'anno scolastico nella scuola che frequentano i miei figli qui in Inghilterra. 
Viene organizzato con cura, nei minimi dettagli, dagli insegnanti. 
I bambini ed i libri sono i grandi protagonisti di questa "maratona" di 5 giorni tutta dedicati ai libri e alla lettura!

Recentemente ci sono arrivate alcune domande riguardanti il metodo di insegnamento ed i testi usati nelle scuole primarie dei paesi che osp...

7 Workbooks nella scuola Irlandese

Recentemente ci sono arrivate alcune domande riguardanti il metodo di insegnamento ed i testi usati nelle scuole primarie dei paesi che ospitano noi autrici di Read me a book. 
Prima di tutto bisogna chiarire che almeno nelle scuole primarie Irlandesi e Inglesi non sono in uso veri e propri testi (mi vengono in mente i sussidiari dei nostri tempi), ma piuttosto dei piccoli libri di esercizi, che sommati a fotocopie fornite dalla scuola sono gli unici strumenti cartacei usati per l'insegnamento; per tutto il resto del tempo ci si concentra su progetti, giochi "educational", letture e lavoretti. 


L’apprendimento  della lingua inglese per la mia Piccola e’ stato piu’ semplice rispetto al fratello maggiore. Ha iniziato ad essere espos...

Bilingue fin da piccola: le nursery rhymes un grande sostegno!

L’apprendimento  della lingua inglese per la mia Piccola e’ stato piu’ semplice rispetto al fratello maggiore. Ha iniziato ad essere esposta all’inglese in modo continuativo da quando aveva diciotto mesi. A due anni ha poi cominciato a frequentare l’asilo, la nursery.

Lei ha iniziato a parlare inglese, cantando. Il primo grande aiuto, infatti, sono state le nursery rhymes, delle filastrocche presenti nella tradizione anglofona.
Ogni settimana la nostra biblioteca (e questo vale per tutte le biblioteche inglesi) organizza dei momenti di intrattenimento di una mezz’ora per le mamme con i bambini dagli 0 ai 3-4 anni. 

Ho pensato molto a questo post, a come iniziarlo, a che particolari descrivere, perché anche se spesso non lo dimostro, realmente sono una ...

Piccolo cittadino del mondo cresce… Storie quotidiane di una famiglia bilingue

Ho pensato molto a questo post, a come iniziarlo, a che particolari descrivere, perché anche se spesso non lo dimostro, realmente sono una persona parecchio introspettiva che non ama molto condividere con tutti le cose che sente importanti. Se si parla poi dei propri figli ancora peggio, sono miei, sono una mamma protettiva e per di più non voglio cadere nel vortice poco carino dei “mio figlio e' il più bravo, mia figlia e’ la più bella..”.

Chat, videochiamate, email, calendario condiviso, dropbox e tanta pianificazione sono gli strumenti che ci hanno fatto lavorare insieme in ...

Meritate vacanze

Chat, videochiamate, email, calendario condiviso, dropbox e tanta pianificazione sono gli strumenti che ci hanno fatto lavorare insieme in questi tre mesi di blog e due mesi di preparazione precedente il lancio del progetto. 
C'e' passione dietro a tutto quello che scriviamo e tanto tempo per correggerci a vicenda, rileggerci, confrontarci sui libri da proporre e scovare titoli interessanti, libri accattivanti per i nostri bambini da condividere con chi ci legge.

Imparare una nuova lingua non è stato semplice per il mio Grande . Aveva 5 anni quando ci siamo trasferiti in UK e non parlava una parola d...

I nostri 6 punti chiave per diventare bilingue

Imparare una nuova lingua non è stato semplice per il mio Grande. Aveva 5 anni quando ci siamo trasferiti in UK e non parlava una parola di inglese. E' stato catapultato dalla scuola materna italiana alla scuola elementare inglese, la primary school. E' stato lanciato in un sistema scolastico completamente diverso da quello a cui era abituato. E' stato accolto in una classe tutta nuova e da lì ha incominciato la sua prima esperienza con la lingua inglese. Tutto da solo. Ha cominciato da zero ed è arrivato a dieci. Anche undici!

Io vengo da una famiglia italiana al 100% anche se la mia mamma ai tempi che furono passo’ qualche anno a Londra come AuPair. I miei genit...

Bilinguismo a modo mio Storie quotidiane di una famiglia bilingue (Parte 2)


Io vengo da una famiglia italiana al 100% anche se la mia mamma ai tempi che furono passo’ qualche anno a Londra come AuPair. I miei genitori lavoravano a stretto contatto con le basi americane e spesso da molto piccola i miei compagni di gioco erano i figli di clienti ed amici incontrati lì. 
Nelle foto dei primi compleanni spicca sempre un bel mix di etnie diverse. Nonostante questo pero’ tra le nostre mura l’italiano era la lingua usata con l’eccezione dei film serali in Inglese che spesso io ed i miei fratelli guardavamo con i nostri genitori.

E' il 1978 quando una bambina nasce in terra straniera, da genitori italiani, immigrati degli anni '60 in Francia ed integrati talm...

Il mio personale bilinguismo

E' il 1978 quando una bambina nasce in terra straniera, da genitori italiani, immigrati degli anni '60 in Francia ed integrati talmente tanto da parlare più il francese che l'italiano. 

Quella bambina all'età di quattro anni si è trasferita con la sua famiglia in Italia, ed è lì che è cresciuta.

Inauguriamo la nostra rubrica "Leggiamo con..." intervistando una mamma blogger, una nostra amica virtuale che con passione ha ri...

Leggiamo con: Drusilla, una mamma nel deserto

Inauguriamo la nostra rubrica "Leggiamo con..." intervistando una mamma blogger, una nostra amica virtuale che con passione ha risposto alle nostre domande e curiosita' e ci ha presentato uno dei suoi libri preferiti.


Lei e' Drusilla, una delle due  Mamme nel Deserto. 
Attualmente si trova di passaggio in Italia, dopo aver vissuto quattro anni a Kuwait City e presto partira' per una nuova avventura in Arabia Saudita.
Drusilla ha due figli maschi: Tommaso 6 anni e Riccardo 4 anni e mezzo.

La nostra famiglia si è trasferita nel Regno Unito circa due anni fa.  I miei bambini avevano cinque anni il più grande e un anno e mezzo ...

Diventare bilingue con le proprie forze

La nostra famiglia si è trasferita nel Regno Unito circa due anni fa. 
I miei bambini avevano cinque anni il più grande e un anno e mezzo la più piccola. 

Me lo ricordo come fosse ieri. 

Foto: www.politicaltheology.com Da sempre mi sono detta che se avessi avuto un figlio avrei fatto del mio meglio per tramandare l’ing...

Storie quotidiane di una famiglia bilingue (Parte 1)

Foto: www.politicaltheology.com
Da sempre mi sono detta che se avessi avuto un figlio avrei fatto del mio meglio per tramandare l’inglese.

Ho vissuto quasi interamente la mia vita da adulta in paesi anglofoni, con l’eccezione di pochi intervalli italiani.

Ancora oggi spesso mi ritrovo a sentirmi piu’ a mio agio a scrivere in inglese che in italiano, quindi e’ chiaro che per noi l’insegnamento della lingua e’ arrivato in modo del tutto naturale, sin dalle prime ninnananne, letture e giochi.