mercoledì 31 maggio 2017

Swan storia di una grande passione


Sin dai primi mesi della sua vita, la piccola di casa ha dimostrato di avere una grande passione. Ad ogni suo passo lei manifesta un folle amore per la danza, per il palcoscenico; una voglia di esprimersi con il movimento, forte ed inarrestabile. 

La mia bimba non ha ancora cinque anni ma pare avere le idee molto chiare su questa cosa. Troviamo che questo suo innato amore sia incredibile e bellissimo e chiaramente cerchiamo di incoraggiarla il piu' possibile. 
Il mondo che la affascina, quello della danza classica, e' spesso visto pero' come un'arte prettamente femminile, delicata, un po' noiosa, fatta di mosce principesse rosa. Con il libro che vi presento oggi ho voluto sfatare un po' questo mito. 

E' vero che inizialmente il ballo sembra attirare piu' che altro bambine, perlopiù vestite di rosa, ma vi posso assicurare pero' che in questa arte, di delicato e noioso c'e' veramente poco. Chi ha ballato, anche solo da bambina sa benissimo che serve un'enorme dedizione ed una grande forza per riuscire a far sembrare aggraziato un movimento che spinge al massimo quello che il corpo puo' fare. Ci vuole grande amore, costanza e passione per arrivare ad un buon livello, e ci vuole maestria per riuscire ad interpretare solo con i movimenti una storia ricca di sfumature. Chi lo fa per lavoro, i pochi che arrivano in alto, raggiungono il successo grazie ad una dedizione enorme, e a tanti tantissimi sacrifici. 
Ed e' per questo che oggi vi vorrei far conoscere Swan la storia della vita di una delle piu' grandi ballerine della storia, Anna Pavlova
L'autrice del libro, insieme a delle immagini assolutamente stupende, ci porta nel diciannovesimo secolo, nella Russia dello Zar, in un mondo dove i poveri rimanevano poveri. 



Il futuro della piccola Anna, figlia di una lavandaia dovrebbe essere gia' ben determinato; un'esistenza semplice fatta di giornate intere dedicate ad un lavoro duro e umile. 

Ma una sera, insieme alla madre Anna va verso "fairyland". L'autrice ci mostra il suo primo incontro con il balletto e con la musica di Tchaikovsky, al teatro di Mariinksy. Ed e' in quel momento che la vita di Anna cambiera' per sempre. La bimba si innamora profondamente da subito. 



Una passione forte che la portera' a presentarsi alle sue prime audizioni alla tenera eta' di otto anni. Anna viene considerata troppo giovane ed e' costretta ad aspettare altri due anni. Due anni spesi a lavorare nella lavanderia della madre si, ma sempre con un pensiero ed una meta ben precisa nella testa. Fino a quando Anna compie 10 anni e finalmente viene accettata all'Imperial ballet school, e cosi' abbandona la casa della madre. 




Sembra che il sogno di Anna si sia avverato, ma non e' cosi', perche' lei non ha il corpo giusto per questa arte. Anna e' aggraziata e ha un talento naturale, ma e' di corporatura fragile, ha una schiena debole, dei piedi configurati nel modo errato. La vita nella scuola non e' facile, Anna viene derisa per le limitazioni fisiche.




Lei pero' non molla, non cede, non si piega, ma si impegna, lavora costantemente e si inventa persino delle scarpe rinforzate (che diverranno poi le tanto agognate punte che si usano ai nostri giorni). 

Anna sviluppa uno stile di danza e lo fa suo, cosi' tanto che in breve diventa una delle ballerine piu' amate ed apprezzate. 



Il suo ruolo nella "morte del cigno" e' ancora oggi ricordato come uno dei piu' belli ed evocativi spettacoli mai eseguiti. 

La missione piu' importante della sua vita pero' fu quella di impegnarsi a portare questa forma di arte in tutto il mondo e di renderla accessibile a tutti i ceti sociali. 



Anna fu esempio di come passione e dedizione per un qualche cosa possano mutare drasticamente l'esistenza di una persona. 

Viaggio' per tutto il mondo per condividere questo messaggio di speranza divenendo fonte di ispirazione ovunque lei ando'. 
Il suo viaggiare termino' improvvisamente a causa di un'incidente ferroviario. Anna ne usci' indenne ma si ammalo' a causa del freddo. 
Tristemente, mori' di li a poco, ma se ne ando' indossando il suo costume da cigno, tenendo stretta la sua grande passione e sognando ancora di ballare. 



Credo che la storia di Anna Pavlova possa servire tutt'oggi da ispirazione per tutti coloro, grandi e piccoli, che giorno dopo giorno, faticano, sudano, lavorano, e con grande coraggio e forza si impiegano verso ciò a cui credono. 


Scritto da Mirella


Titolo:Swan the life and dance of Anna Pavlova
Autore:Laurel Snyder
Illustratore: Julie Morstad
Editore: Chronicle books
Numero di pagine:52
Eta' consigliata: 5-12

Il libro Swan lo potete trovare qui

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