lunedì 11 gennaio 2016

5 consigli per un buon Storytelling

Per iniziare questo post e presentare in modo appropriato la persona speciale che ha accettato l'invito di scrivere per noi, sono andata alla ricerca di una definizione di "Storytelling". 

Questa e' quella risultante dalla fusione di tante:
"Lo Storytelling e' un'arte interattiva, e' l'arte del narrare, ed e' una delle piu' antiche forme d'arte. 
Con l'utilizzo delle parole, azioni ed espressioni, il narratore da' vita a parole e mondi, stimolando l'immaginazione e creando una relazione speciale tra lui e uno o piu' ascoltatori."


Il nostro "guest post" di oggi e' scritto da un'esperta di Storytelling. 



Mi chiamo Micaela, sono insegnante di inglese specializzata in glottodidattica infantile e mamma di una bimba di 8 anni e di un bambino di quasi 11 anni che molto presto dovrò cominciare chiamare ragazzino.
La mia passione, da sempre, sono le parole e il suono che ne deriva, in qualsiasi lingua.
 
L'italiano innanzitutto, ma adoro anche l’idea che le lettere e i suoni possano creare parole e significati diversi a seconda della lingua a cui si riferiscono. Tutto cio' solletica le mie orecchie e incuriosisce da sempre la mia mente. 
Appassionata di libri, da quando sono nati i miei figli ho naturalmente convogliato le mie scelte anche su di loro, leggendo ad alta voce tutte le sere prima della nanna, in alternanza con mio marito, in italiano, ma anche in lingua, soprattutto inglese. 


Sono fermamente convinta che si possa crescere bilingui anche in una famiglia monolingue utilizzando strumenti adeguati, quali un valido metodo educativo-linguistico e la lettura ad alta voce di albi illustrati, in maniera costante e con l’obiettivo di educare l’orecchio a nuovi suoni e ampliare i propri orizzonti. 

Le mie sessioni di Storytelling sono indissolubilmente legate ai laboratori creativi proposti e studiati appositamente per ogni libro dalle maestre di arte dei miei figli, con le quali è nata due anni fa una collaborazione basata sull’amore per il libro, la lettura ad alta voce e l’obiettivo comune di creare momenti di condivisione con i bambini.


La mia ricerca costante di albi illustrati di qualità si riversa nei miei book advice e nei feedback degli Storytelling + Lab scritti per il Castello di Masnago, in provincia di Varese.

Ecco qui i miei 5 consigli per un buon Storytelling Time:

1. Scegliere un albo illustrato di ottima qualità, sia per quanto riguarda il testo che le illustrazioni. 
Un albo illustrato si definisce tale in quanto le parti verbali e quelle iconiche stabiliscono fra di loro un costante gioco di rimandi e richiami, tanto da definire un insieme indivisibile.

2. Leggerlo prima da soli per farlo proprio. 
Il proprio pubblico deve sentire che noi conosciamo e possibilmente amiamo la storia che andremo a raccontare loro. Credo che sia fondamentale trasmettere emozione durante lettura ad alta voce.    


3. Creare un clima ottimale, conoscersi. 
Trovarsi ad ascoltare un libro in una lingua che non è abitualmente la propria può essere motivo di disagio per un bambino. Conosciamoci e creiamo un clima di empatia e condivisone attraverso un giro di nomi, con calma e dolcezza. 

4. La lettura dell’albo illustrato parte dalla copertina e termina con la copertina. Ogni storia ha un inizio, un climax e una fine. In egual modo, ogni libro ha una prima di copertina, una storia e una quarta di copertina. E’ importante “leggere” entrambe le copertine che, se fatte bene, apportano un importante contributo interpretativo al racconto.

5. Leggere CON i bambini. 
Seduta sulla mia fedele seggiolina di legno mi assicuro che tutti i bambini possano guardare il libro che ho in mano senza perdersi una sola illustrazione e solo allora incomincio la lettura, non perdendo mai di vista gli occhi dei bambini.
Sguardo, sorriso, posizione del corpo - libero di muoversi e interpretare - tono della voce e ritmo: questi gli ingredienti essenziali per un’ottima riuscita di una sessione di Storyelling.
Ogni volta è un’esperienza e un’emozione diversa, a seconda di come il mio pubblico reagisce quel giorno: si partecipa e si condivide oppure si ascolta incantati e spesso a bocca aperta, con un approccio linguistico sempre in punta di piedi e mai forzato.

Questi sono i miei consigli di lettura per chi volesse approfondire l'argomento:

1. Rita Valentino Merletti, Leggimi forte, Salani editore.
2. Marcella Terrusi, Albi illustrati. Leggere, guardare, nominare il mondo nel libri per l’infanzia, Carocci editore.
3. Hamelin, Ad occhi aperti. Leggere l’albo illustrato, Donzelli editore.
4.
Leonard S. Marcus, Show me a story! Why picture books matter, Candlewick Press.
5. M. Salisbury & M. Styles, Children’s Picturebooks, The art of visual storytelling, Laurence King Publishing.




Ringraziamo di cuore Micaela per la sua testimonianza!

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