lunedì 8 giugno 2015

Leggiamo con: Donatella

Lei e' stata una delle prime mamme ad entrare nel gruppo facebook Read me a book, da subito attiva e vogliosa di condividere con noi le sue letture e curiosa di sentire i consigli delle altre mamme. 

Lei e' Donatella, di Sassello (SV), mamma di Fabio (5 anni) e Tommaso (3 anni), non e' bilingue ma si sta impegnando tanto per far avvicinare i suoi bambini all'inglese ed i libri in inglese la stanno aiutando nel suo obiettivo.

Qual'e' la motivazione che ti ha portato a leggere libri in inglese ai tuoi bambini?

Da sempre, fin da adolescente, ho amato le lingue straniere. 
Adoro viaggiare e parlare una lingua straniera (soprattutto l'inglese) che ha sempre facilitato i nostri soggiorni. Credo inoltre che la conoscenza della lingua inglese sia fondamentale al giorno d'oggi per comunicare anche nella nostra città di residenza in Italia e per il futuro dei bambini. 
Spero quindi che il loro inglese diventerà molto più fluente del mio (che è purtroppo rimasto a livello scolastico). 
Infine i miei bimbi adorano i libri e quale miglior strumento di questo per avvicinarli all'inglese?
 

Ci racconti del vostro “reading time”? Avete un luogo e un momento particolare della giornata in cui leggete?

Purtroppo lavoro tutto il giorno fuori casa e rientro solo alla sera per l'ora di cena. 
Spesso leggiamo un libro sul divano dopo cena e se non crollano prima abbiamo il nostro momento della lettura della buonanotte.
Ma durante il weekend, quando mamma è a casa e dedicata a loro, ogni momento è buono per un "Mamma me lo leggi?". Dopo e durante la colazione, prima del riposino dopo pranzo ed ora anche al ristorante (i libretti formato tascabile hanno soppiantato le macchinine!).
 

Ti va di parlarci del vostro libro preferito descrivendolo con tre aggettivi? Cosa vi ha trasmesso e cosa avete imparato dal libro?

Il nostro libro preferito è We're going to a bear hunt ed i tre aggettivi per descriverlo sono: coinvolgente, divertente e... tormentone (mi canto spesso il ritornello da sola!).




Ci ha trasmesso il senso del divertimento gustato con tutta la famiglia. 
Ogni tanto ci diciamo che andremo nel bosco a fare la caccia all'orso (anche se loro mi chiedono se ci sarà davvero l'orso) e un pò di tristezza finale (perchè finiamo sempre con il sottolineare nell'ultima di copertina che POVERINO ... l'orso alla fine voleva solo giocare!).




Il libro e’ stato fonte di ispirazione nel gioco e/o nell'apprendimento dell'inglese? In che modo?

La cosa che mi ha maggiormente colpito di questa prima lettura in inglese è stata la facilità con cui i bambini apprendono concetti anche senza doverglieli spiegare esplicitamente. 




Il ritornello "we can't go over it, we can't go under it" e' diventato parte del loro linguaggio ed hanno subito capito che OVER è sopra e UNDER e' sotto, anche senza comprendere a pieno la frase.

Grazie Donatella per aver condiviso con noi la tua esperienza.


Se vi va di partecipare alla nostra rubrica "Leggiamo con..." contattateci su readmeabookblog@gmail.com, vi aspettiamo!

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